Piante interessate: Arancio Amaro (portinnesto)

Descrizione e Sintomi:

La Phytophthora citrophthora risulta essere molto dannosa per le piante innestate sul comune arancio amaro che tendenzialmente mostra buone caratteristiche di resistenza al patogeno. Risulta essere particolarmente aggressivo in particolari condizioni: quando non vengono effettuate lavorazioni che permettono l’ossigenazione dello strato superficiale di terreno; se non viene effettuata una attenta selezione del portainnesto prima di essere innestato; disaffinità tra portainnesto e innesto; mancata esecuzione di regolari potature; piante con apparato radicale compromesso riscontrabile nella formazione di flussi di gomma e successiva formazione lesioni della corteccia con formazione di cancri anche a causa di lesioni radicali dovute alle lavorazioni meccaniche del terreno. Attacca indifferentemente piante giovani, che vengono portate facilmente al deperimento, e piante adulte che vengono portate ad un progressivo e lento deperimento.

La pianta adulta è portata ad un lento sfinimento dovuto al non corretto funzionamento dell’apparato radicale il quale non permette il corretto assorbimento di acqua e sostanze nutritive dal substrato non ossigenato. Sintomi visibili, e riscontrabili purtroppo anche in altre malattie, sono un ingiallimento della chioma, con formazione di seccume dei rami (non nelle branchie principali), frutti piccoli di scarsa qualità e radi. 

Come limitare i danni:

In genere la malattia si sviluppa a causa di terreni non correttamente drenati e pesanti ovvero tendenzialmente argillosi. Risulta di vitale importanza analizzare una pianta campione, prima della messa in campo, aprendo il pane di terra e valutando lo stato di salute delle radici che non si devono sgretolare e devono rimanere intatte oltre che avere un bell’aspetto nel senso che non devono essere nodose e arricciate. Le piante malate possono essere estirpate ma non devono essere reimpiantate immediatamente: si può trattare il terreno con fungicidi o lasciare la buca aperta per circa 3 anni. Può risultare utile contenere la malattia con l’uso di fungicidi specifici contro le Phytophthorae.